Scadenze 2026–2028: comunicazione “prenotazione” e comunicazione integrativa
Per usare il credito d’imposta, la procedura si basa su due passaggi chiave verso Agenzia delle Entrate, con finestre temporali annuali.
1) Comunicazione (prenotazione risorse)
Finestre previste:
- 31 marzo – 30 maggio 2026
- 31 marzo – 30 maggio 2027
- 31 marzo – 30 maggio 2028
Contenuto tipico: spese ammissibili già sostenute dall’inizio dell’anno e spese pianificate entro fine anno.
2) Comunicazione integrativa (consuntivo, a pena di decadenza)
Finestre previste:
- 3 – 17 gennaio 2027
- 3 – 17 gennaio 2028
- 3 – 17 gennaio 2029
Serve ad attestare che gli investimenti dichiarati sono stati effettivamente realizzati nei termini.
Modelli e invio telematico: riferimento operativo
Per modelli e istruzioni, il riferimento di prassi è il provvedimento del Direttore dell’Agenzia (modelli “comunicazione” e “comunicazione integrativa”) e la pagina informativa della Struttura ZES.
Territori interessati: ZES Unica Mezzogiorno e estensioni con percentuali massime teoriche del credito d’imposta
Il perimetro resta centrato sulle regioni del Mezzogiorno, con estensione alle zone assistite di Marche e Umbria richiamata in comunicazioni di sistema territoriale e note di sintesi.
Regioni ZES Unica tipiche del Mezzogiorno:
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Percentuali massime teoriche del credito d’imposta ZES Unica – investimenti 2026 (in base a territorio e dimensione d’impresa). Le aliquote derivano dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027: alle medie si applica +10 punti, alle piccole +20 punti rispetto alla grande impresa.
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Territorio (struttura produttiva ubicata in…)
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Grandi imprese
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Medie imprese
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Piccole imprese
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Calabria, Campania, Puglia (esclusi territori JTF), Sicilia
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40%
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50%
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60%
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Basilicata, Molise, Sardegna (escluso Sulcis JTF)
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30%
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40%
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50%
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Abruzzo (solo “zone assistite” della Carta)
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15%
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25%
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35%
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Marche e Umbria (solo “zone assistite” della Carta)
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15%
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25%
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35%
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Territori JTF – provincia di Taranto
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50%
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60%
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70%
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Territori JTF – Sulcis-Iglesiente
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40%
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50%
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60%
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- Fonti per perimetro/territori e intensità massime:
- Nota operativa: la percentuale effettivamente fruibile può essere ridotta (coefficiente di riparto) se le richieste superano il plafond; la determina annualmente l’Agenzia delle Entrate.
Impatto pratico per imprese di logistica, magazzino e movimentazione merci
Nel concreto, “ZES Unica 2026–2028” si traduce in pianificazione di investimenti e tempi, soprattutto quando il progetto include beni con consegne non immediate e installazioni in sito.
Ambiti tipici collegati a investimenti logistici e industriali:
- logistica di magazzino, intralogistica, supply chain, hub logistico, centro distributivo, deposito
- movimentazione merci, picking, stoccaggio, scaffalature portapallet, cantilever, soppalchi, baie di carico
- carrelli elevatori, transpallet, retrattili, commissionatori, trilaterali VNA
- automazione magazzino, logistica 4.0, WMS, RFID, AMR, AGV, conveyor, fine linea
- attrezzature logistica e magazzino, impianti, macchinari, attrezzature professionali
Evidenza dal nostro contenuto LinkedIn su ZES Unica e pianificazione consegne e Vantaggio aggiuntivo: tasso zero 30 mesi
Nel contenuto pubblicato su LinkedIn da Intercar Group il focus è su:
- importanza di pianificare ordine e consegna per rispettare le finestre operative ZES
- collegamento tra investimenti in magazzino e tempistiche tecniche
- esempio di configurazione leasing applicata a soluzioni per carrelli elevatori, piattaforme aeree, soluzioni magazzino e attrezzature logistica
- Ulteriore vantaggio operativo: possibilità di tasso zero per 30 mesi, utile per allineare cash flow, consegne e messa in funzione degli investimenti collegati alla ZES Unica.